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Fisico atletico e largo sorriso a mezza luna, Roger Bart è un attore americano dotato di un grande talento canoro, che fa bella prova di sé sul palco di Broadway. Ma le soddisfazioni per lui non sono arrivate soltanto dai musical, ma anche dalla televisione e dal cinema.Roger Bart nasce a Norwalk, nel Connecticut, il 29 settembre 1962. Figlio di un’insegnante e di un ingegnere chimico, è nipote del giornalista e produttore cinematografico Peter Bart.

Nel 1988, interpreta l'”Amleto” in una produzione che andrà in tour in Irlanda e nel Regno Unito, poi tornerà a vestire i panni di Romeo.Gli anni Novanta e DuemilaNel 1990, decide di fondare con un’altra attrice, Claire van Kampen (che poi diventerà sua moglie), la compagnia Phoebu’s Cart, con la quale porterà in tutto il Regno Unito una rappresentazione di “La tempesta” e di “Molto rumore per nulla”, vincendo un Olivier Award come miglior attore. Più leggero, ma non meno importante, “Boeing Boeing” (2007), che gli permetterà di vincere un Tony Award, dopo averlo recitato anche a Broadway. Notevole anche la sua interpretazione di Johnny Byron in “Jerusalem” (2009, anche questa meritevole di un Olivier Award), scritto da Jez Butterworth, quella in “La Bte”.Il cinemaCinematograficamente, Rylance è conosciuto come protagonista del film di Gillies Mackinnon The Grass Arena.

Cognome francese, aspetto da attore d’Oltralpe, e foto che lo ritraggono come il padre amorevole di una bambina. Attacca bottone con Simona in chat, prima le scrive in spagnolo dicendo che cercava persone con cui esercitarsi in quella lingua. Già, perché lui è francese, nato in Corsica, e ora residente nel Nord della Francia, a Metz.

E se l’anno scorso una donna vinceva per la prima volta l’Oscar come miglior regista, è sempre lei, la stessa Kathryn Bigelow, a premiare Tom Hooper nella categoria miglior regia per la direzione di Il discorso del re. Poco dopo, è Jeff Bridges ad annunciare le cinque candidate come migliori attrici, e a premiare la visibilmente imbarazzata e commossa Natalie Portman, magnifica ballerina dalla doppia personalità in Il cigno nero, per la quale facevamo tutti il tifo. La signora in rosso Sandra Bullock ha invece avuto l’onore di presentare i candidati nella categoria miglior attore protagonista che ha visto premiare Colin Firth, il reale balbuziente di Il discorso del re.

Se. Se. Se. Il nuovo millennio fregia la diva della 12esima nomination al caro, vecchio zio Oscar per La Musica del Cuore in cui incarna una maestra di violino che desidera insegnare ai ragazzi disadattati di Harlem. Per poter dare il massimo sul set, la sua scrupolosa professionalità la induce a studiare lo strumento per sei ore al giorno per otto settimane. In seguito, redige per Nicolas Cage Il Ladro Di Orchidee, psicoanalizza Uma Thurman in Prime e indossa abiti ultra griffati in Il Diavolo Veste Prada.Il 2007 la vede a capo della CIA nella spy story Rendition Detenzione illegale, nei panni di una giornalista in Leoni per Agnelli, nonché in quelli di madre nel romance Evening.Eccola, inoltre, in Dark Matter: pellicola che prende spunto dalla strage del Virginia Tech Istitute.Nel 2008 gira, sulle note degli ABBA, il musical Mamma Mia!, per poi passare al fianco di Philip Seymour Hoffman in Il dubbio (2008) dove interpreta magistralmente una rigida madre superiora direttrice di una scuola privata restituendo le mille sfumature di un carattere complesso nascosto sotto l’apparente rigidità dell’aspetto esteriore.

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