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La febbre del sabato sera e Grease non sono stati solamente dei successi travolgenti e improvvisi al box office: hanno raccontato un mondo, interpretato autentici uomini e donne che, in quelle storie, canzoni e personaggi si sono riconosciuti. John Travolta era il loro volto. Gli anni Ottanta sono stati gli anni dell’apparente declino ma la vita dell’attore è proseguita: ha preso la tanto agognata licenza di volo, e ha continuato a costruire l’attore in lui, per aprirsi la strada a nuovi successi.

Nella versione originale si apprezza la voce delicata di Anna Karina, splendida quando presta la sue calze ad Arthur e Franz per coprirsi i volti durante il colpo. Un film unico e indimenticabile.Quando parti dall’idea che un film ti piace c’ è poco da fare, lo spirito critico va a farsi benedire e ti ritrovi a guardare le immagini con la faccia estasiata, pensando che non esista modo migliore per mostrare quello che stai vedendo. Ma quando si tratta di Godard, sembra proprio che non si possa far altro che guardare questi piani e sentire il loro potere, più delle parole più di qualsiasi discorso fatto a priori.

Notes for a Novel of the Revolution, by Tom Clark and Tom Veitch. The Battle of Berkeley, by Jon Stewart. Child of Tomorrow, comic by William M. Francia 1943 durante l’occupazione nazista. Django Reinhardt è già un compositore e chitarrista affermato e tutte le sere si esibisce a Parigi convinto che le sue origini Rom non possano prevalere sulla sua notorietà e sentendosi quindi al sicuro da possibili persecuzioni che già stanno decimando la sua gente. L’incantesimo si infrange nel momento in cui gli viene chiesto dai nazisti di esibirsi in Germania per contrastare la musica ‘negra’ statunitense.

Di questo filone ricordiamo L’insegnante (1975) di Nando Cicero, in cui la Fenech dà lezioni private a uno studente interessato a tutt’altro; L’insegnante viene a casa (1978) di Michele Massimo Tarantini e L’insegnante va in collegio (1978) di Mariano Laurenti.Esaurito il filone “pedagogico”, la Fenech inaugura il tema della soldatessa, in cui interpreta questo ruolo in una trilogia diretta sempre da Cicero: La dottoressa del distretto militare (1976), La soldatessa alla visita militare (1977), La soldatessa alle grandi manovre (1978) in cui interpreta il ruolo di Eva Marini, la dottoressa sottoposta a continue attenzioni da parte delle reclute del distretto.Nella sua lunga carriera Edwige è risultata non soltanto una valida interprete di ruoli icone della commedia italiana, ma anche di film giallo erotici e thriller, dove la violenza, il sesso e le atmosfere morbose la facevano da padrone. Basti citare alcuni titoli come Lo strano vizio della signora Wardh (1971), in cui interpreta una signora dalle tendenze sado masochiste che passa da una relazione all’altra finché non si ritrova sull’orlo della follia mentre un serial killer fa strage di belle donne; Perché quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer? (1972) di Giuliano Carmineo; Nude per l’assassino (1975), diretto da Andrea Bianchi, specialista di film ad alto contenuto erotico.Legata per lunghissimo tempo all’imprenditore Luca Cordero di Montezemolo, a cavallo fra gli anni Novanta e Duemila si occupa totalmente di produzione televisiva (la fiction di successo Commesse e il suo seguito e i tre film tv con Sabrina Ferilli Angela, Matilda e Lucia) e cinematografica (Il Mercante di Venezia con Al Pacino). Fortemente idolatrata da Quentin Tarantino e dai registi attorno a lui (con una conseguente rivalutazione della critica italiana nei suoi confronti), torna davanti alla cinepresa per un cameo in Hostel: Part II di Eli Roth (amico di Tarantino e suo fan entusiasta).Dopo il successo de Il Grande Fratello, Alessia Marcuzzi, nei panni della strega Carlotta, è la protagonista di una bella favola, in cui l’amore regna sovrano (quello tra la dolce streghetta e Riccardo Valenti) e che ricalca le belle commedie romantiche americane.

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